Tra luce e pelle

"C’è una soglia silenziosa tra ciò che si vede e ciò che si sente.
È lì che nasce l’immagine."

Questa serie nasce da una ricerca sulla luce come presenza tattile, più che visiva.
Non è la luce che svela, ma quella che sfiora, che scivola sulle curve del corpo come un respiro.
Una luce intima, trattenuta, che invita a guardare con lentezza.

Il corpo non è ritratto, è evocato.
Nessun volto da riconoscere, nessun gesto esplicito: solo volumi, pieghe, attese.

Tra luce e pelle è un attraversamento.
Uno spazio sottile dove lo sguardo si fa carezza, e l’immagine si fa carne.

 

Non è un’esibizione, ma un ascolto.
Un invito a percepire ciò che resta sul bordo dell’evidenza:
il calore della luce, il silenzio del corpo, la vibrazione dell’attesa.